Stress -Medicine Alternative

Non possiamo evitare di approfondire un argomento che al giorno d’oggi riveste un ruolo molto importante a livello sociale. Lo stress è una risposta psicofisica dell’organismo ad una serie di stimoli molto diversi tra loro, di natura emotiva, cognitiva o sociale. Fu Selye il primo a parlare di stress, definendolo come una risposta aspecifica dell’organismo […]

Non possiamo evitare di approfondire un argomento che al giorno d’oggi riveste un ruolo molto importante a livello sociale.
Lo stress è una risposta psicofisica dell’organismo ad una serie di stimoli molto diversi tra loro, di natura emotiva, cognitiva o sociale.
Fu Selye il primo a parlare di stress, definendolo come una risposta aspecifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso (1976). Studiò e descrisse quella che è nota con il nome di ”flight or fight reaction”, cioè “scappa o combatti” uno stato di sovraeccitazione innescato dall’attivazione del sistema nervoso autonomo in seguito alla rilevazione di un pericolo nell’ambiente esterno. Questa reazione di allarme è comune a uomini e animali e ha un forte valore evolutivo, poiché permette al soggetto di attivare una serie di risorse che possono risultare vitali in situazioni di pericolo.
Non ci rendiamo conto coscientemente ma avvengono una seri di reazioni velocissime ed automatiche dovute fondamentalmente al rilascio di 2 ormoni (adrenalina e cortisolo): aumenta la frequenza ed il flusso cardiaco; aumenta la frequenza del respiro e la capacità polmonare; aumenta l’afflusso del sangue ai muscoli e diminuisce negli altri distretti; aumenta la glicemia e la sintesi di glucosio ecc.; tutta una serie di eventi per cui l’organismo sospende le funzioni accessorie e/o inutili in quel momento (tra cui il sistema immunitario) per concentrarsi sull’emergenza.
Questo è stress benefico, “eustress”, stress acuto, dura poco ed è fisiologicamente seguito da un periodo di riposo (acetilcolina); tutto rientra nella norma e si riprendono le normali funzioni. Al giorno d’oggi il carico degli stressor è molto aumentato: oltre ai classici eventi sia piacevoli come il matrimonio, la nascita di un figlio o un nuovo lavoro, sia quelli spiacevoli come la morte di una persona cara, una separazione, il pensionamento o il mobbing, nelle città (sicuramente non in un paesino di montagna) tutta una serie di piccoli stimoli, dei quali non ci rendiamo più neanche conto – dal camion della spazzatura, al posteggio ai clacson ecc. – arrivano inconsciamente al cervello che deve automaticamente riconoscerli e classificarli come inoffensivi o pericolosi.
Tutta questa mole di lavoro per il cervello determina l’instaurarsi dello stress cronico o distress nel quale, a mio avviso, l’evento più pericoloso e non riconosciuto è un abbassamento delle difese immunitarie (chi vive costantemente ed eccessivamente sotto pressione può contrarre più facilmente infezioni virali, come influenza e raffreddore, i vaccini risultano meno efficaci, per non parlare del cancro).
I sintomi dello stress
Ci capita spesso di dire che siamo ‘stressati’ ma non tutti i sintomi sono facili da individuare e possiamo sottovalutare il problema. Pur essendo difficile fornire un elenco esaustivo di tutti i sintomi dello stress, è utile individuare i più frequenti. Si individuano quattro categorie di sintomi da stress:
– sintomi fisici: mal di testa, mal di schiena, indigestione, tensione nel collo e nelle spalle, dolore allo stomaco, tachicardia, sudorazione delle mani, extrasistole, agitazione, problemi di sonno, stanchezza, capogiri, perdita di appetito, problemi sessuali, fischi alle orecchie;
– sintomi comportamentali: digrignare i denti, alimentazione compulsiva, assunzione di alcolici, atteggiamento critico verso gli altri, comportamenti prepotenti, difficoltà a portare a termine i compiti;
– sintomi emozionali: tensione, rabbia, nervosismo, ansia, pianto frequente, infelicità, senso di impotenza, predisposizione ad agitarsi o sentirsi sconvolti;
– sintomi cognitivi: difficoltà a pensare in maniera chiara, problemi nella presa di decisione, distrazione, preoccupazione costante, perdita del senso dell’umorismo, mancanza di creatività.
È connesso inoltre ad una quantità di disturbi psicologici: disturbi psicosomatici, depressione, disturbo bipolare, disturbi d’ansia, disturbi della sfera sessuale e disturbi dell’alimentazione.
Lento e subdolo è il lavoro degli stressor che si cumulano nel tempo, non permettendoci di riconoscerne la causa.
Trascurati i segni dello stress cronico, attraverso uno stato di infiammazione cronica, si evolvono: disturbi gastrointestinali; ipertensione; obesità e/o diabete; depressione; o anche quadri patologici più gravi e fastidiosi, come sindrome metabolica, sensibilità chimica multipla, fibromialgia, sindromi reumatiche.
Terapia
Le persone che vivono uno stress cronico potrebbero cercare di alleviarlo con sostanze illecite, come fumo o alcol. Stimolanti come questi potrebbero sembrare in grado di ridurre lo stress, ma la sensazione di sollievo durerà per poco tempo; alla fine lo stress peggiorerà ulteriormente nel momento in cui si dovesse creare dipendenza.
Le terapie naturali si avvalgono di tanti rimedi di origine sia vegetale che omeopatica, oltre all’agopuntura e alle varie tipologie di massaggio per le quali si rimanda agli specialisti.
Cercherò di proporre anche alternative “casalinghe” più stabili e durature magari da utilizzare in un secondo tempo, dopo l’evento acuto, imparando a gestire lo stress.
Respirazione
Questa tecnica di respirazione calmante per gestire stress, ansia e attacchi di panico va ripetuta per 3-5 minuti e può essere eseguita ovunque; si otterrà il massimo beneficio imparando a praticarla regolarmente, come parte della propria routine quotidiana.
È possibile eseguirla in piedi, seduti su una poltrona che supporti la schiena o anche sul letto.
Mettiti nella posizione più comoda e, ove possibile, apri un pochino eventuali abiti o accessori che potrebbero limitare la capacità inspiratoria. Se sei sdraiato posiziona le braccia appena un po’ distanti dai fianchi, con i palmi verso l’alto; puoi lasciare che le gambe siano distese, oppure puoi piegare le ginocchia appoggiando le piante dei piedi sul pavimento. Se sei seduto appoggia le braccia sui braccioli e i piedi per terra. Qualunque sia la posizione in cui ti trovi, porta i piedi a larghezza pari a quelle delle anche. Lascia che l’aria inspirata scenda in profondità nel ventre, ma senza forzarla. Provare a inspirare attraverso il naso ed espirare dalla bocca. Inspira con delicatezza e regolarità. Alcune persone trovano utile contare costantemente da uno a cinque (inizialmente può essere normale non riuscire a raggiungere il 5).
Quindi, senza interrompere né trattenere il respiro, espirate dolcemente, riprendendo eventualmente a contare da uno a cinque se può essere utile.
Ascoltarsi
Imparare a riconoscere i segnali di risposta dell’organismo allo stress, come ad esempio difficoltà a prendere sonno, aumento del consumo di alcolici e altre sostanze, irritabilità, depressione e diminuzione di energia.
Praticare regolarmente esercizio fisico; anche solo 30 minuti al giorno di camminata veloce possono contribuire ad aumentare il tono dell’umore e ridurre lo stress.
Praticare un’attività rilassante può essere di grande aiuto, ad esempio meditazione, yoga, tai chi e simili.
Impostare obiettivi e priorità. Decidere cosa sia necessario fare subito e cosa possa aspettare, imparare a dire no a nuove incombenze nel caso non fosse possibile gestirle.
Imparare a notare a fine giornata quello che si è fatto, non quello che non è stato possibile terminare.
Mindfulness
Significa portare attenzione al momento presente in modo curioso e non giudicante (Kabat-Zinn, 1994). Figlia di una millenaria tradizione che affonda le sue radici nella cultura orientale e nella tradizione buddhista, la mindfulness è arrivata in Occidente grazie al lavoro di Kabat-Zinn, a partire dalla fine degli anni Settanta. Era convinzione di Kabat-Zinn, infatti, che la pratica di meditazione avesse il potere di trasformare in modo duraturo l’esperienza individuale della sofferenza e dello stress, offrendo un’alternativa alle strategie orientate alla risoluzione dei problemi che sono profondamente radicate nella cultura occidentale.
Rubrica informativa che tende a fare luce sulle medicine alternative e a dare qualche indicazione sulle terapie naturali
Dott. Domenico Dell’Aria
Studio Alchimedica
V.le V. Veneto 267 – Catania
Tel. 095 0922682

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